Bruno Munari

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La tradizione italiana del design è fra le più ricche a livello mondiale- Preparazione, estro, capacità di cogliere tendenze da riportare negli oggetti fa parte del bagaglio culturale dei designer italiani. Fra i massimi esponenti della categoria possiamo annoverare senz’altro Bruno Munari, oltre che designer anche scrittore e artista a tutto tondo. Secondo l’Enciclopedia Treccani, Bruno Munari è stato “uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo”. Nato a Milano nel 1907, Bruno Munari da giovanissimo si avvicina al movimento futurista dal quale “si distacca – si legge su Wikipedia – con senso di levità ed umorismo, inventando la macchina aerea (1930), primo mobile nella storia dell’arte, e le macchine inutili (1933). Nel 1948 fonda il MAC (Movimento Arte Concreta) assieme a Gillo Dorfles, Gianni Monnet e Atanasio Soldati”. Personaggi che diverranno noti per aver aggregato le principali istanze astrattiste italiane generando una sintesi delle arti, in grado di affiancare alla pittura tradizionale nuovi strumenti di comunicazione ed in grado di dimostrare agli industriali e agli artisti la possibilità di una convivenza virtuosa tra arte e tecnica. Nel 1947 Bruno Munari realizza quella che è a tutti gli effetti una delle prime installazioni della storia dell’arte italiana, ossia Concavo-convesso, nata negli stessi anni, anche se un po’ prima, rispetto all’ambiente nero che Lucio Fontana presenta nel 1949 alla Galleria Naviglio di Milano. Nasce e si sempre più pregnante la problematica di un’arte che si fa ambiente e in cui il fruitore è sollecitato, non solo mentalmente, ma in modo ormai multi-sensoriale. Nel 1950 Munari dà vita auna particolare forma di pittura descrivibile come la pittura proiettata attraverso composizioni astratte racchiuse tra i vetrini delle diapositive e con il filtro Polaroid scompone la luce dando vita nel 1952 alla pittura polarizzata. Questa tecnica viene presentata nel 1954 al MoMa nell’ambito della mostra Munari’s Slides. “È considerato spiega ancora Wikipedia -uno dei protagonisti dell’arte programmata e cinetica, ma sfugge per la molteplicità delle sue attività e per la sua grande ed intensa creatività ad ogni definizione, ad ogni catalogazione, con un’arte assai raffinata”.

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